Counseling Genitoriale

Diventare genitore comporta molte sfide nuove.

Scegli che genitore vuoi essere!

Counseling Genitoriale (Consulenza Genitoriale)

Non hai avuto modo di scegliere i genitori che ti sei trovato, ma hai modo di poter scegliere quale genitore potrai essere.

(Marian Wright Edelman)

Diventare genitore comporta molte sfide nuove. Dalla fase prenatale all’adolescenza sono numerose le occasioni in cui ci si può sentire disorientati come genitori.

  • Rapporto genitori – figli :  Sei alle prime armi e ti senti inadeguato/a come genitore?
  • Famiglia – lavoro : Sei assorbito/a dal lavoro e non riesci a dedicare il tempo che vorresti alla tua famiglia?
  • Come aiutare i propri figli a crescere e gestire le proprie emozioni:  Ti preoccupi perché tua figlia/figlio è  troppo irruente oppure timida/o?
  • Come aiutare il proprio figlio a scuola: Tuo figlio/a non si trova bene a scuola e non sai come aiutarlo/a?
  • Come aiutare il proprio figlio nello studio:  Tuo figlio/a ha difficoltà’ con lo studio? Non riesce a concentrarsi o ad organizzare lo studio a casa in modo autonomo?
  • Dipendenza da schermo:  Tua/o figlio/a passa il tempo inchiodato al cellulare o davanti ad un videogioco e ti interroghi sul tuo ruolo di genitore nel gestire l’esposizione allo schermo?

Attraverso tutte le domande che ho elencato e molte altre ci sono passata. Non esiste una ricetta magica ma poter essere ascoltati e accompagnati in un percorso volto a fare chiarezza sui propri desideri, le proprie convinzioni, paure, frustrazioni per attivare un saper fare e un saper essere diverso e consapevole e’ una risorsa preziosa e trasformativa che può consolidare in modo significativo la relazione genitori-figli.

Come si svolge il percorso di counseling

Prima fase

Solitamente dedico le prime sedute a raccogliere informazioni sul cliente e i suoi bisogni. In questa fase lavoriamo assieme per definire in modo puntuale e verificabile l’obiettivo che il cliente desidera perseguire esplicitando le risorse disponibili, gli ostacoli e tempi. Stiliamo poi un piano di counseling personalizzato, un documento di intenti in cui entrambi ci impegniamo per raggiungere lo scopo concordato e definiamo le modalità per farlo. 

Seconda fase

e’ la fase di messa in atto di nuove strategie dirette al cambiamento. A seconda del piano di counseling delineato con il cliente proporrò strumenti  diversi per favorire il cambiamento a livello di convinzioni (ad esempio il modello ABC di Ellis, il riconoscimento dei bias cognitivi di Beck), emozioni (tecniche per la gestione dell’ansia, esercizi di mindfulness), comportamenti (individuazione e messa in discussione di rackets e giochi relazionali secondo l’analisi transazionale, training sulle abilità di problem solving e l’identificazione di comportamenti alternativi).

Ultima fase

verifichiamo se l’obiettivo concordato e’ stato realizzato e come. In questa fase propongo delle strategie di mantenimento del cambiamento acquisito e concordo delle sedute di follow up a distanza di qualche mese per consolidare i risultati raggiunti.  

La durata del percorso varia in funzione delle esigenze del cliente. Normalmente il piano di counseling viene realizzato in una decina di sessioni.

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